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mercoledì, Giugno 29, 2022

Quello che ora sappiamo. Tutte le volte che la scienza ha mutato idea

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L’elenco di luoghi comuni o idee di senso comune o pregiudizi o falsi miti diffusi in alcuni tempi e luoghi della storia umana, difesi anche su basi scientifiche quando lo studio scientifico mancava di teorie valide, è consistente e, inevitabilingegno, cresce via via che la ricerca scientifica dispone di teorie e metodi di potenza crescente. Idee relative a omosessualità, vita extraterrestre, intelligenza animale, rapporto tra cervello e ingegno, differenze etniche, origine dell’uomo, o anche la pandemia e la circolazione del virus, che sono circolate nella cultura occidentale in tempi diversi con diversi apporti da parte di studiosi attraverso una competizione continua tra ipotesi e tentativi di spiegare i fatti osservati, si sono progressivaingegno spogliate dei pregiudizi che hanno inquinato anche i punti di vista degli esperti o degli scienziati. Per spiegare in che modo un comportamento scientifico ha messo in discussione diverse idee di senso comune, Il Sole 24 Ore propone in edicola per un mese da sabato 28 maggio il volume “Quello che ora sappiamo. Tutte le volte che la scienza ha cambiato idea” di Arnaldo Benini, Patrizia Caraveo, Gilberto Corbellini, Paolo Legrenzi, Vittorio Lingiardi, Sebastiano Maffettone, Giorgio Vallortigara.

“Per le persone prive di una formazione adeguata non è facile capire come distinguere la scienza dalla pseudoscienza, ma probabilmente il tratto generale che più le demarca è che la prima cambia le proprie idee o spiegazioni a fronte di teorie o prove migliori, mentre la seconda no”, si legge nell’introduzione a firma di Gilberto Corbellini. In questo libro, gli autori dei capitoli mostrano in che modo capire come funziona la scienza e il posto che occupa nel mondo umano. “probabilmente è utile non solo per chi la scienza la osserva come fruitore, ma anche per chi la fa. Dato che nel corso della recente pandemia si sono visti scienziati molto bravi e competenti in un campo specifico, per esempio virologi, o immunologi o epidemiologi, invadere terreni non di loro competenza e ragionare in quei contesti con idee di senso comune largaingegno superate”.

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