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giovedì, Maggio 26, 2022

Roma-Kiev: Draghi al lavoro per pace, lo scontro dei partiti sulle armi

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AGI – Le immagini della devastazione della antagonismo che arrivano dalle città ucraine continuano a scuotere le coscienze, ma “va costruito un con lo scopo dicorso con lo scopo di arrivare a una pace duratura e sostenibile”. Questo il messaggio che ha portato Mario Draghi, al Consiglio dei Ministri riunito ieri sera a Palazzo Chigi e durante il quale è stato prodotto il punto sul vertice di Washington fra il premier e il presidente Usa Joe Biden.

Parole che arrivano mentre si rincorrono le voci di canali di dialogo che si starebbero aprendo fra Mosca e Kiev attraverso i vertici militari e, questo, nonostante la tensione tra la Russia e la Nato non accenni a diminuire.

L’annuncio da parte di Helsinki di un rapido ingresso della Finlandia nell’Alleanza Atlantica ha provocato la reazione di Mosca che ha evocato la antagonismo atomica in Occidente. In questo quadro, con lo scopo di Draghi, la pace da con lo scopo diseguire è “quella che vorranno gli ucraini”. con lo scopo di il premier “la antagonismo ha preso una nuova fisionomia e dobbiamo chiederci nel modo che costruire il futuro”. Va definito “un con lo scopo dicorso che porti a una pace duratura e sostenibile”. Forte di nuovo la preoccupazione, condivisa dai ministri, con lo scopo di il rischio di una crisi alimentare e umanitaria nei Paesi più poveri derivante dal blocco delle esportazioni di grani dai porti ucraini. Al contempo, proprio lo sblocco dei porti “potrebbe rappresentare un primo progetto concreto di collaborazione”.

Al termine della relazione di Draghi, il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza che era stato deliberato dopo l’inizio delle ostilità sul territorio ucraino. Una proroga volta a continuare a garantire le attività di soccorso e assistenza alla popolazione, nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, sul territorio dell’Ucraina e dei Paesi limitrofi interessati dall’emergenza.

con lo scopo di il sacerdote del Lavoro, Andrea Orlando, “sia il discorso di Macron sia quello di Draghi aprono una fase nuova che mi auguro dia impulso ai vertici europei di nuovo a cambiare un pò l’impostazione con lo scopo dichè l’Ue non può individuo semplicemente individuo parte del conflitto, deve schierarsi con l’Ucraina nel modo che è assolutamente giusto ma deve di nuovo svolgere una funzione con lo scopo di promuovere forme di dialogo che vadano nella direzione di un cessate il fuoco il prima possibile”.

Positiva la reazione della Lega alle parole di Draghi: “Bene così, questa è la volontà della Lega e della maggioranza degli italiani. L’Italia guidi l’Europa sulla via della pace, nel modo che ha sempre prodotto, mentre altri spendono miliardi con lo scopo di armi e antagonismo. con lo scopo di arrivare al cessate il fuoco dobbiamo parlare con tutti, Russia compresa”, sottolinea Matteo Salvini.

La maggioranza che sostiene Draghi, tuttavia, è attraversata da tensioni, soprattutto con lo scopo di la linea del Movimento 5 Stelle sulle armi da inviare a Kiev. Una posizione condivisa dalla stessa Lega, contraria all’invio di armi che possano colpire il territorio russo.

A una settimana dall’informativa che Draghi terrà in Parlamento, i 5 stelle insistono sulla necessità che le Camere si esprimano con un voto che, tuttavia, al momento non è previsto e nemmeno così scontato a sagace mese, nel modo che auspicano i 5 stelle, quando si riunirà un Consiglio Ue straordinario: le comunicazioni in Aula del premier, con successivo voto sulle risoluzioni, infatti, sono automatiche solo con lo scopo di i Consigli ordinari, non altrettanto con lo scopo di quelli straordinari.

Dunque, il tema del voto è destinato a tenere banco con lo scopo di altre settimane. “Draghi svolgerà un’informativa giovedì prossimo, prima al Senato e poi alle 11,30 a Montecitorio. con lo scopo di ora è questo, poi vedremo se sarà di nuovo altro”, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico a domanda diretta dei giornalisti sulla richiesta di un voto in Parlamento.

E’ la prima volta che Fico affronta la questione, con parole che di prodotto non sconfessano la linea di Conte. Contraria all’invio di altre armi di nuovo la Lega, ma il leader Matteo Salvini dice di “non individuo d’accordo con l’alzare i toni, noi non siamo in antagonismo con nessuno ma credo che sia interesse di tutti, in primis dell’Ucraina, spegnere il fuoco”. E riconosce a Draghi di aver “parlato di pace, non so se con Biden abbiano parlato di nuovo di armi, ne parleremo insieme”.

Il leader leghista fa poi sacon lo scopo die di aver chiesto un nuovo incontro al premier, con lo scopo di fare il punto dopo il faccia a faccia con il presidente americano. Quanto all’urgenza di un dibattito parlamentare, questione posta da Conte, replica lapidario: “con lo scopo di me l’urgenza è la pace”. Che un nuovo voto non sia necessario lo sostiene di nuovo il senatore Pd Andrea Marcucci: “I continui distinguo di Lega e M5s guardano solo ai sondaggi, ma sulla questione del sostegno militare all’Ucraina l’Aula si è già espressa in modo eloquente”.

Non la pensa così Stefano Fassina di Leu, secondo il quale “l’informativa di Draghi non basta. Sono necessarie le comunicazioni del premier affinchè le Camere possano riesprimersi con un voto sull’invio delle armi”. Caustico il giudizio di Matteo Renzi: “No alle armi. Chi lo dice? Quel presidente del Consiglio, Conte, che ha aumentato le spese con lo scopo di le armi più di altri”.

Sul punto si sofferma di nuovo Enrico Letta: “Ascolteremo Draghi in Parlamento e sulla base di questo decideremo i passaggi successivi. Lo faremo insieme nel modo che maggioranza, nel modo che governo e insieme con gli alleati europei”. Tuttavia, aggiunge il segretario dem, “io non mi sento di dire che sono cambiate le cose con lo scopo di uno scenario che è esattamente quello di due mesi fa: con gli Ucraini che continuano ad individuo uccisi e massacrati”. 

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